@NinaNetzarym
UNA RIVELAZIONE SUL SERPENTE IN GENESI
In Genesi cap. 3 incontriamo il serpente durante il racconto della tentazione di Eva e della caduta dell'uomo. Chi è davvero questa creatura visto che gli animali non parlano. E se la Bibbia parlasse invece di un essere diverso dal semplice serpente che tutti conosciamo? E se l'astuto serpente non fosse affatto un serpente? Per rispondere correttamente a queste domande dobbiamo risalire alla parola ebraica originale tradotta con la parola serpente. La parola usata infatti è "NAHASH" una parola ebraica che pronunciata correttamente assomiglia al sibilo di un serpente, ma c'è di più in questa parola, la radice della parola nahash si riferische anche al rame, ottone e bronzo (materie luccicanti). Mentre queste parole sembrano non essere correlate, nel mondo antico i serpenti erano spesso associati a questi metalli e le persone credevano che i serpenti avessero uno splendore o un potere speciale molto simile al metallo lucido. Se rileggiamo il brano di Genesi in questo modo esce fuori: "Ora COLUI CHE SPLENDE era più intelligente di qualsiasi animale del campo che Eloah Yahuveh aveva creato" (Gen 3:1) In questo versetto viene usata la parola nahash che non solo significa serpente ma descrive un essere scintillante e impressionante simile a come Paolo descrive Satana:
"..poichè Satana stesso si traveste da angelo di LUCE e i suoi ministri in ministri di giustizia.." (2Cor. 11:14).
Quindi la parola ebraica Nahash può significare cose diverse; può riferirsi a una serpente e a un impressionante e scintillante essere angelico essendo con alcune caratteristiche simili a quelle di un serpente. Le consonanti di nahash formano anche la radice di una parola che significa INGANNO. Il che significa che il serpente può essere anche inteso come un ingannatore. Anche oggi nell'ebraico moderno nahash è usato per descrivere qualcuno di ingannevole con cui Eva non aveva paura di parlare quando comunicava con lui perchè sapeva di questi esseri angelici ma non conosceva le sue intenzioni ingannevoli e omicide finchè non fu troppo tardi.
Pertanto dovremmo pensare a Satana non come ad un semplice rettile ma, essendo un impressionante essere angelico, con alcune caratteristiche simili a un serpente. Nel passato i serpenti erano spesso associati alla divinità e alla saggezza. Matteo 10 versetto 16 ci aiuta a capire che l'astuto serpente nella Genesi non è solo un serpente ma un simbolo complesso di un essere angelico che è allo stesso tempo impressionante e ingannevole che porta alla caduta dell'umanità.
Ciò che Yahushua disse in Giov. 8:44 ad alcuni farisei che cercavano di ucciderlo
dicendo: "Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna." A quale evento che coinvolge la menzogna e l'omicidio fin dall'inizio della storia umana Yahushua potrebbe riferirsi se non alla tentazione avvenuta nel paradiso dell'eden a Eva.
Il serpente ha mentito a Eva dicendogli che mangiando del frutto proibito non sarebbe morta, segnando così la prima menzogna registrata nelle scritture, quindi il titolo "padre della menzogna". In Giovanni 8.44 è corretto e non c'è nessun altro evento nella storia documentata a questa descrizione del diavolo e della sua tentazione. Perciò possiamo concludere che le traduzioni bibliche usando solo la parola serpente per nahash hanno fatto confusione e allontanato l'uomo dalla verità biblica. Infatti quasi tutti nel mondo credono che la descrizione della tentazione di Eva in Eden sia solo una favoletta per bambini ingenui, mentre in realtà vista nella vera dimensione ebraica risulta essere rivelatoria della vera figura che tentò Eva nel giardino dell'Eden e del perchè ella non si stupì affatto di parlare con una creatura scintillante come Satana paragonata con le caratteristiche di un serpente.
Tratto da: www.ha-qahal.info