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IDENTITA' DIGITALE, CIE E IT-WALLET
Già nel 2012 il coraggioso Prof. Vittorio Marchi, fisico quantistico, avvertiva riguardo l'abolizione dei contanti in favore dell'introduzione di una carta che avrebbe contenuto tutti i nostri dati e sarebbe stata falsamente promossa come "vantaggiosa e sicura" - quello che non avrebbero detto su tale carta è che, una volta bloccata, sarebbe stato impossibile anche solo comprare da mangiare.
E oggi, cosa sta succedendo? In questi giorni il governo del Regno Unito ha annunciato che chi rifiuterà di aderire all'identità digitale non avrà più accesso alla sicurezza sociale, alle pensioni e ai servizi pubblici, compreso il sistema sanitario nazionale. In Italia, intanto, è stato ufficialmente dato il via alla fase di sperimentazione del portafoglio digitale IT-Wallet (in attesa del portafoglio digitale europeo previsto per il 2026), che includerà documenti come la patente, la tessera sanitaria e, a breve, la stessa carta d’identità elettronica.
Ci vorrà solo qualche anno ancora affinché in tutto il mondo venga adottata la tecnologia dell’identità digitale, che è un precursore vicinissimo alla venuta del Marchio 666, riguardo il quale nell’Apocalisse di Giovanni è scritto che nessuno poteva comprare o vendere senza di esso: “Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è 666.” (Apocalisse 13:16-18). Siamo, dunque, vicinissimi all'avverarsi di questa profezia

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